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Ambiente e Sostenibilità

Elcart Distribution S.p.A. è attenta ai temi della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, consapevole del loro ruolo strategico in tutti i processi aziendali.

Elcart opera nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale, concentrando i propri sforzi nella riduzione dell’inquinamento e minimizzazione dei rischi ambientali.

RoHs

Introduzione alla normativa

I’ 8 giugno 2011 il Parlamento europeo ha promulgato la direttive aventi come principale obiettivo la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento di sostanze ritenute pericolose. In particolare, la direttiva 2011/65//UE, conosciuta anche con l'acronimo di RoHs, tende a limitare l'uso di sostanze pericolose in apparecchiature elettriche ed elettroniche. La suddetta direttiva è stata recepite in Italia dal decreto legislativo n. 27 del 04/03/2014.

Sostanze vietate

Ai sensi della Direttiva RoHs, le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse nel mercato comunitario non dovranno più contenere, in quantità superiori a quelle consentite, le seguenti sostanze:

  • Piombo (< 0,1%)
  • Mercurio (< 0,1%)
  • Cadmio (< 0,01%)
  • Cromo esavalente (< 0,1%)
  • Bifenili polibromurati (pbb) (< 0,1%)
  • Etere di fenile polibromurato (pbde) (< 0,1%)
  • Etere di decabromodifenile (Deca-BDE) (< 0,1%)
  • Polybrominated Diphenyl Ethers
  • Butyl Benzyl Phthalate
  • Lead (IV) Oxide
  • Lead (II) Oxide
  • Bis (2-ethylhexyl) phthalate
  • Dibutylphthalate
  • Hexabromocyclododecane

Prodotti soggetti alla normativa

La direttiva RoHs si applica alle apparecchiature elettriche ed elettroniche ("AEE") indicate nell'allegato 1 A della Direttiva RAEE:

  • Grandi elettrodomestici
  • Piccoli elettrodomestici
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  • Apparecchiature di consumo
  • Apparecchiature di illuminazione compreso lampade ad incandescenza
  • Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  • Giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero
  • Dispositivi Medici
  • Strumenti di monitoraggio e controllo, compresi strumenti di monitoraggio e controllo industriali
  • Distributori automatici
  • Altre AEE non comprese nelle categorie sopra elencate

Ai sensi della direttiva RoHs, si intendono per AEE le apparecchiature -rientranti nel sopraindicato elenco- che per un corretto funzionamento dipendono da correnti elettriche o campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di queste correnti e campi, progettate per essere usate con una tensione non superiore ai 1.000 Volt per la corrente alternata e a 1.500 Volt per la corrente continua.

La Direttiva RoHs non si applica ai componenti o ai sottoinsiemi, ma ai prodotti finiti. Tuttavia affinché un prodotto finito possa essere conforme alla Direttiva è necessario che anche tutti i componenti che lo compongono siano conformi al limite di utilizzo delle sostanze bandite.

Immissione nel mercato comunitario / Conformità CE

La direttiva RoHs si applica alle AEE, come sopra definite, e alla loro relativa conformità CE

 

I beni si intendono immessi nel mercato comunitario quando sono importati da un paese extra UE oppure quando sono prodotti e resi disponibili per la vendita all'interno della UE.

Prodotti esenti

La direttiva RoHs prevede due macro tipologie di esenzioni: esenzioni generali ed esenzioni specifiche.

Esenzioni generali: sono escluse dall'applicazione della direttiva RoHs le seguenti categorie di prodotti:

  • Le apparecchiature connesse alla tutela degli interessi essenziali della sicurezza degli stati membri, comprese le armi, le munizioni e il materiale bellico destinato ad usi militari;
  • Apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio;
  • Apparecchiature progettate specificatamente e da installare come prati di un’altra apparecchiatura che è esclusa;
  • Utensili industriali fissi di grandi dimensioni;
  • Alle installazioni fisse di grandi dimensioni;
  • Ai mezzi di trasporto di persone o merci, esclusi i veicoli elettrici a due ruote non omologati;
  • Alle macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale;
  • Dispositivi medici impiantabili attivi;
  • Ai pannelli fotovoltaici destinati ad essere utilizzati in un sistema concepito, montato e installato da professionisti;
  • Alle apparecchiature appositamente concepite per attività di ricerca e sviluppo, messe a disposizione unicamente nell’ambito di rapporti tra imprese.

Esenzioni specifiche riportate nell’allegato 3 del Dlgs. 27 del 04/03/2014: tali esenzioni riguardano specifiche sostanze in relazione a particolari impieghi e sono soggette a continui aggiornamenti. Citiamo di seguito le più rilevanti:

Mercurio

in lampade a mercurio ad alta pressione (vapore)

in lampade ad alogenuri metallici

Piombo

nel vetro di tubi catodici, componenti elettronici e tubi fluorescenti

come elemento di lega in acciaio contenente una percentuale di piombo fino allo 0,35%, alluminio contenente fino allo 0,4 di piombo

come elemento di lega in rame contenente una percentuale di piombo fino al 4%

in leghe saldanti ad alta temperatura (Es. leghe saldanti stagno-piombo contenenti più dell'85% di piombo)

in parti elettroniche in ceramica (Es. dispositivi piezo-elettronici)

Rivestimenti in cadmio

Nei contatti dei componenti elettrici eccetto per le applicazioni vietate relative alle restrizioni sul commercio e l'uso di alcune sostanze e preparazioni pericolose.

Cromo esavalente

Come rivestimento anticorrosione dei sistemi di raffreddamento in acciaio al carbonio nei frigoriferi ad assorbimento.

Policy RoHs Elcart

Elcart è costantemente impegnata nella individuazione di prodotti conformi alla normativa RoHs. Le dichiarazioni di conformità si basano sulle indicazioni che ci pervengono dai nostri fornitori. Nessuna garanzia specifica viene data circa l'accuratezza di tali informazioni, se non nei limiti di quanto comunicato esplicitamente dai fornitori.

Per quanto riguarda talune categorie di prodotti da noi commercializzate (es. semiconduttori della Atmel, Agilent Technologies, Philips, STmicroelectronics, National, Toshiba, Freescale Semiconductor, Fujitsu, Infineon Technologies, Intercil, Samsung, ON semiconductor, Fairchild semiconductor, Texas Instruments, Wishay, Diotec, Taiwan semiconductor e i prodotti Tyco) i dati presenti su questo sito non si basano su dichiarazioni esplicite dei fornitori ma sulle informazioni pubblicate nei siti dei produttori, cui rinviamo per maggiori dettagli. Al fine di informare in modo tempestivo la nostra Clientela, abbiamo ritenuto utile contraddistinguere nel modo seguente lo stato di conformità dei prodotti da noi trattati:

CONFORME/COMPLIANCE: Sono contraddistinti con questo simbolo tutti quei prodotti dei quali il fornitore ci ha garantito la conformità alla Direttiva RoHs e di cui abbiamo una giacenza totalmente conforme.

ESENTI: Sono contraddistinti con questo simbolo i prodotti che risultano, sulla base delle dichiarazioni del fornitore, esenti dall'applicazione della Direttiva RoHs.

SENZA PIOMBO: Sono contraddistinti con questo simbolo tutti quei prodotti per i quali il fornitore ci ha garantito l'assenza di piombo e di cui abbiamo una giacenza totalmente conforme.

Invitiamo la nostra clientela a contattare i nostri uffici commerciali, per verificare la conformità alla direttiva RoHs dei prodotti non contraddistinti da nessun simbolo.

RAEE

Decreto RAEE (Dlgs. 49/2014)

Che cos'è il Decreto RAEE?

Il Decreto Legislativo 49/2014 "RAEE" recepisce la direttiva europea 2012/19/UE, sui rifiuti di Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Cosa prevede il Decreto?

Il nuovo decreto innova la disciplina previgente, in forza della quale dal 1° Settembre 2007 è partito il sistema per la raccolta separata ed il recupero dei Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE).

Che cosa significa RAEE?

RAEE è l'acronimo che indica i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, equivalente all'acronimo europeo “WEEE” (Waste of Electric and Electronic Equipment). Per RAEE si intende il rifiuto generato dalle apparecchiature, dagli strumenti e dai dispositivi alimentati con energia elettrica da rete o da batterie, ovvero:

  • Grandi elettrodomestici
  • Piccoli elettrodomestici
  • Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  • Apparecchiature di consumo
  • Apparecchiature di illuminazione
  • Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  • Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
  • Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
  • Strumenti di monitoraggio e di controllo
  • Distributori automatici.

Soggetti obbligati

Quali sono i soggetti obbligati (Art.4, Decreto RAEE)?

Il Produttore

Il Produttore è chiunque: FABBRICA o ASSEMBLA e vende in Italia AEE recanti il proprio marchio; RIMARCHIA e vende in Italia AEE prodotte da altri fornitori; IMMETTE per primo in Italia AEE e ne opera la commercializzazione, anche mediante vendita a distanza, ovvero:

  • importa una AEE da un qualsiasi paese europeo od extraeuropeo e la vende in Italia;
  • importa una AEE già distribuita in Italia da altri e la vende sul mercato italiano.

Per la normativa RAEE, anche il "distributore - produttore" (ES. Elcart) che immette sul mercato italiano AEE che recano il suo marchio e sono fabbricate in Italia o che ha importato direttamente sarà considerato "produttore".

Il Distributore al dettaglio

Il Distributore al dettaglio è colui che, ultimo nella catena commerciale, vende apparecchiature elettriche ed elettroniche AEE all'utente finale.

Quali sono gli adempimenti di legge?

Il Distributore al dettaglio (Rivenditore) allorché fornisce una nuova apparecchiature elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, ha, tra l'altro, l'obbligo, nei confronti dell'acquirente (utente finale), di ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, un'apparecchiatura a fine vita (di tipo equivalente).

Lo stesso, se la superficie di vendita specifica è superiore ai 400 mq, dovrà anche ritirare gratuitamente RAEE di piccolissime dimensioni (<25 cm) senza che ci sia un obbligo di acquisto di una AEE nuova (c.d. “1 to 0”)

Tutte le apparecchiature, ritenute non reimpiegabili, dovranno essere conferite dal distributore al dettaglio ai Centri di Raccolta (CdR) o direttamente agli impianti di trattamento.. I CdR dovranno garantire l'accessibilità e le funzionalità delle infrastrutture e dovranno permettere agli utenti finali ed ai distributori di conferire gratuitamente i RAEE.

L'utente detentore di un'apparecchiatura elettrica ed elettronica AEE domestica, nel momento in cui vuole disfarsene, potrà:

  • conferirla gratuitamente presso il Centro di Raccolta pubblico (CdR) del proprio Comune (la "piattaforma ecologica");
  • consegnarla al distributore al dettaglio.

Il Produttore dovrà fare in modo che tutte le AEE introdotte nel mercato italiano rechino il simbolo il simbolo del "cassonetto barrato" (Fig.1) in modo chiaro e indelebile, oltre alle informazioni per l'utente contenute nelle istruzioni (Fig.2).

Ciò renderà facilmente riconoscibili quei prodotti che dovranno essere soggetti a raccolta separata.

Il Produttore dovrà inoltre farsi carico dei costi dell'operazione.

Sebbene la legge preveda la responsabilità finanziaria del produttore per la gestione dei RAEE, anche l'utente, in realtà, ne sarà coinvolto con il trasferimento sul prezzo di vendita di una parte modesta dei costi di questa gestione.

Tale maggiorazione potrà essere incorporata nel prezzo finale di vendita, anche per mezzo dell’eco-contributo visible.

Policy RAEE Elcart

Per la gestione dei RAEE IT sul territorio italiano, Elcart Distribution S.p.A. ha aderito al consorzio ecoR'it

Per maggiori informazioni consultate il sito web del consorzio www.ecorit.it

Conformemente al Decreto, Elcart appone su i propri prodotti (AEE) il simbolo del cassonetto barrato (Fig.1) e i relativi adempimenti di legge sono riportati sul libretto di istruzioni (Fig.2). Al fine di garantire la filiera distributiva fino all'utente finale, i costi di gestione dei RAEE che Elcart Distribution S.p.A. sosterrà, verranno inseriti nel prezzo di vendita.

(fig.1)

(fig.2)

Riportato sulle istruzioni:

Informazione agli utenti ex art. 26 D.Lgs. 49/2014

Il simbolo riportato sull'apparecchiatura (Allegato IX D.Lgs. 49/2014) indica che il rifiuto deve essere oggetto di "raccolta separata" e che è stato immesso sul mercato, in Italia, dopo il 31/12/2010.

Pertanto, l'utente dovrà conferire (o far conferire) il rifiuto ai centri di raccolta differenziata predisposti dalle amministrazioni locali, oppure consegnarlo al rivenditore contro acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente. L’utente ha dunque un ruolo attivo: la raccolta differenziata del rifiuto e le successive operazioni di trattamento, recupero e smaltimento favoriscono la produzione di apparecchiature con materiali riciclati e limitano gli effetti negativi sull'ambiente e sulla salute eventualmente causati da una gestione impropria del rifiuto.

Nel caso di RAEE di piccolissime dimensioni (< 25 cm), l’utente ha diritto al conferimento gratuito, senza obbligo di contestuale acquisto, ai distributori al dettaglio la cui superficie di vendita specializzata eccede i 400 mq.

Lo smaltimento abusivo del prodotto da parte dell'utente comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'articolo 50 e seguenti del D.Lgs. n. 22/1997

ECO CONTRIBUTO RAEE (ECR)

Per tutti i prodotti soggetti al finanziamento dei RAEE l’eco contributo verrà internalizzato nel prezzo di vendita e su tutte le nostre fatture a fianco del prezzo degli articoli soggetti apparirà la dicitura (R) che indica che l'eco-contributo RAEE è stato internalizzato.

 

PILE ED ACCUMULATORI ITALIA

DECRETO DLGS 188/2008

Che cos'è il Decreto PILE ED ACCUMULATORI?

Con il Decreto Legislativo n. 188 del 20 novembre 2008 che recepisce la direttiva europea 2006/66/CE, si disciplina l’immissione sul mercato italiano delle pile e degli accumulatori nonché la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti di pile ed accumulatori.

Il provvedimento si propone di ridurre al minimo la produzione di rifiuti derivanti dalla dismissione di pile ed accumulatori, favorendo la raccolta dei rifiuti al fine del loro reimpiego, del riciclo o del recupero, contribuendo in tal modo alla tutela, alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell'ambiente.

Soggetti obbligati

Quali sono i soggetti obbligati?

PRODUTTORE:

Come definito dalla normativa, il “produttore” di pile ed accumulatori è il soggetto responsabile della prima vendita o importazione sul mercato italiano di:

  • pile, pile a bottone (anche piccolissime);
  • pacchi batteria;
  • accumulatori portatili;
  • accumulatori industriali e per veicoli.

Di conseguenza, anche l’importazione diretta senza intermediari sul mercato italiano di apparecchiature nelle quali sono incorporate pile o accumulatori, implica che il soggetto importatore ricade nella definizione di “produttore” di pile/accumulatori, divenendo così destinatario degli obblighi e oneri di questa normativa.

DISTRIBUTORE:

Come definito dalla normativa, il "distributore" di pile ed accumulatori è il soggetto responsabile della vendita diretta ad un utilizzatore finale (consumatore) di pile, pile a bottone (anche piccolissime), pacchi batteria, accumulatori portatili, industriali o per veicoli.

Ad oggi la normativa non prevede un livello minimo di quantitativi/fatturati di vendita, al di sotto dei quali il punto di distribuzione possa ritenersi esonerato dalla definizione di legge e dalle relative obbligazioni.

I distributori devono:

  • porre a disposizione del pubblico, nel proprio punto vendita, contenitori per la raccolta di pile/accumulatori;
  • esporre avvisi al pubblico concernenti la possibilità di conferire i rifiuti di pile/accumulatori nei punti di raccolta istituiti nei locali di vendita; tale avviso deve contenere informazioni relative ai danni all’ambiente e alla salute derivanti dallo smaltimento non corretto dei rifiuti ed al significato della marcatura apposta sul prodotto.

UTILIZZATORE:

Ogni utilizzatore di pile e batterie deve contribuire, adottando comportamenti responsabili, alla protezione dell’ambiente.

  • Pile e batterie (sia primarie che ricaricabili) sono strumenti di larghissimo impiego: si stima che nel 2008 siano state vendute più di 300 milioni di pile portatili (cilindriche) e quasi altrettante dovrebbero essere le pile contenute all’interno delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
  • A queste si aggiungono naturalmente gli enormi quantitativi di accumulatori industriali e per l’avviamento.
  • Le quantità in circolazione di pile e accumulatori sono dunque incredibilmente grandi, e dunque è molto importante che tutti i cittadini si sentano coinvolti dal problema di un corretto smaltimento di questi rifiuti, che devono essere incanalati in un sistema di raccolta adeguato.
  • Inoltre, le pile e gli accumulatori sono costituiti da componenti chimici pericolosi come cadmio, mercurio e piombo che rendono i rifiuti di pile, accumulatori e batterie sono molto inquinanti per l’ambiente e pericolosi per la salute umana.
  • Hai le pile scariche?

    NON disperderle nell’ambiente, NON smaltirle nel bidone indifferenziato

    segui il simbolo della raccolta separata e farai bene all’ambiente!

    Il bidone barrato è il simbolo della raccolta separata

  • Nota bene: la normativa che disciplina i rifiuti di Pile ed Accumulatori (DLgs 188/08) prevede all’art. 13 comma 5 che:
  • I costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio non siano indicati separatamente agli utilizzatori finali al momento della vendita di nuove pile e accumulatori portatili.

Policy PILE ED ACCUMULATORI Elcart

Con l'introduzione del D.lgs 188 del 20/11/2008 (attuazione della Direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE), i produttori e gli importatori hanno la responsabilità finanziaria attraverso l'iscrizione al Registro produttori ed ai Consorzi obbligatori della raccolta e dello smaltimento delle pile ed accumulatori.

Per la gestione delle pile ed accumulatori IT sul territorio italiano, Elcart Distribution S.p.A. ha aderito al consorzio EcoR'it.

Per maggiori informazioni consultate il sito web del consorzio www.ecorit.it

Conformemente al Decreto, Elcart appone su i propri prodotti (pile ed accumulatori) il simbolo del cassonetto barrato (Fig.1). Al fine di garantire la filiera distributiva fino all'utente finale, i costi di gestione delle pile ed accumulatori che Elcart Distribution S.p.A. sosterrà, verranno inseriti nel prezzo di vendita.

(fig.1)

ECO CONTRIBUTO PILE ED ACCUMULATORI

Con decorrenza 1° marzo 2011, per tutti i prodotti soggetti a PILE ED ACCUMULATORI l’eco contributo per la raccolta , il trattamento e lo smaltimento delle batterie esauste verrà internalizzato nel prezzo di vendita e su tutte le nostre fatture gli articoli soggetti verranno evidenziati con il simbolo (# cancelletto) che indica che l'eco-contributo PILE ed ACCUMULATORI è stato internalizzato.